Che in America siano in crisi (e non solo lì) lo sappiamo tutti. Qualcuno però ha pensato di combatterla con un'idea originale. Il celeberrimo museo Guggenheim di New York ha infatti deciso di trasformarsi per un pò in albergo, installando al suo interno l'opera Revolving hotel room, dell'artista belga Cartsen Holler, che consiste in un letto girevole piazzato nel mezzo di una delle stanze. Negli 800 $ di prezzo è compresa una colazione offerta dal (vero) hotel di lusso Waldorf Astoria e la possibilità di girare in pigiama nel museo di notte scortati dalle guardie. Inutile dirlo, già tutto esaurito.
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domenica 19 ottobre 2008
Una notte al museo
Che in America siano in crisi (e non solo lì) lo sappiamo tutti. Qualcuno però ha pensato di combatterla con un'idea originale. Il celeberrimo museo Guggenheim di New York ha infatti deciso di trasformarsi per un pò in albergo, installando al suo interno l'opera Revolving hotel room, dell'artista belga Cartsen Holler, che consiste in un letto girevole piazzato nel mezzo di una delle stanze. Negli 800 $ di prezzo è compresa una colazione offerta dal (vero) hotel di lusso Waldorf Astoria e la possibilità di girare in pigiama nel museo di notte scortati dalle guardie. Inutile dirlo, già tutto esaurito.
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sabato 20 settembre 2008
Addio Yankee Stadium
Se ne va un pezzo di storia, se ne vanno 85 anni di gloria, sportiva e non. Si disputerà infatti domenica prossima l'ultima partita al famigerato Yankee Stadium di New York, che verrà raso al suolo per far posto ad un meno romantico parcheggio. Teatro non solo di incontri sportivi, ma anche di concerti e messe papali, era la casa della squadra di baseball dei New York Yankees. Ora rimane in piedi l'altro stadio di casa, lo Shea Stadium dei Mets. Certamente meno ricco di fascino e storia, se pur importante. Non può certo competere con il posto dove ha giocato Babe Ruth, casa dei 60 fuoricampo in una sola stagione, delle 26 World Series, degli incontri di boxe di Mohammad Alì, e delle maifestazioni politiche più importanti. Gli Yankees si sono trovati a dover ingaggiare la polizia per evitare furti di mattoni e altre memorabilia dell'impianto, come sedie e addirittura gabinetti delle toilette...
mercoledì 10 settembre 2008
Telefonini contro i criminali
Già in decine di città americane esiste la possibilità per chiunque di mandare allarmi alla polizia tramite l'invio di SMS. Ora a New York oltre ai messaggini di testo sarà possibile usare anche foto e video per denunciare reati di strada. In pratica ogni cittadino diventa, se non proprio un poliziotto, un "sorvegliante", che se assiste ad un reato ha la facoltà di avvisare la polizia usando numeri dedicati. Questo rappresenta di certo un deterrente per tutti i malintenzionati, che magari ci penseranno due volte prima di compiere qualsiasi reato sapendo di poter essere fotografati da chiunque. Ma perchè noi in Italia a queste cose non ci pensiamo mai?
sabato 23 agosto 2008
Troppo rumore all'Apple store SoHO
Gli abitanti di New York residenti nelle vicinanze dell'Apple store di SoHO hanno scritto una lettera agli enti competenti per protestare circa la qualità della vita del quartiere. A quanto pare, infatti, da quando il negozio esiste (circa sei anni) è un continuo crescendo di rumore, dato il sempre maggiore numero di persone attirate dalla società della mela morsicata. Clienti, ma anche gente che si reca sul posto semplicemente a curiosare e fare foto, che sembra stiano rendendo la vita impossibile a chi vive in uno degli appartamenti vicini. Complici anche i concerti, organizzati ogni tanto dal negozio per "fare audience". Non si sa come finirà, certo è che questa è un'ulteriore dimostrazione dell'enorme popolarità del marchio. Ed anche una bella dose di pubblicità gratuita...
giovedì 7 agosto 2008
Una mela al giorno
Sono sicuro che tutti gli Applemaniaci saranno d'accordo con me: ci vorrebbe proprio un bell' Apple Store in Italia! Certo, qualcuno potrebbe dire che già ci sono, però sono integrati in negozi già esistenti di catene quali Mediaworld, FNAC, ecc...ma uno come quello di New York (5th Avenue, di fronte al Plaza Hotel, tanto per aiutare chi ci andrà) ci manca proprio! Oddio, non è che lo pretenderei uguale, eh! A Milano si era vociferato pure che sarebbe nato al posto della Stefanel in corso Vittorio Emanuele, ma pare niente di fatto. I newyorkesi il loro lo sfruttano ben bene, visto che oltre ad essere splendido da vedere dà anche la possibilità di usare internet gratis. Dentro inoltre ci sono anche una dozzina di "Apple Genius", ragazzi che sanno tutto tutto tutto sui computer Mac, perciò la gente va lì per qualsiasi tipo di domanda o problema (anche questo aggratis). Ora, io lavoro in un negozio Mediaworld, e da me la Mac-mania ha contagiato quasi tutti noi del reparto PC (devo dire, scettici ricreduti dopo una perfetta dimostrazione di quello che un Apple può fare da parte del nostro fornitore Matteo), e dai riscontri che abbiamo è una "malattia" che si sta diffondendo a macchia d'olio...forza Steve, facci un pensierino...
mercoledì 30 luglio 2008
New York City...
Che cosa dire di una città sulla quale è già stato detto tutto? Semplicemente New York è LA città. Punto. Ovviamente opinione personale, anche perchè fa parte della categoria "o la ami o la odi". Vie di mezzo non ce ne sono. Io ci sono stato due volte, in totale una quindicina di giorni in tutta la mia vita, troppo pochi, ci tornerei domani. Anzi, stasera, il tempo di fare le valigie. Che vi devo dire, mi è rimasta nel cuore. Penso sia l'unico posto al mondo che appena cominci a girare ti sembra di esserci già stato. Sembra di aver già visto quel bar, quel grattacielo, quel parco, quella via...forse in qualche film, in qualche pubblicità...inizi a costruirti la tua New York privata la prima volta che la vedi. Quando ci tornerai (perchè se la amerai ci tornerai di sicuro) sarà ancora più bella di prima. Come un buon vino che migliora con l'età....
-Sulla lista di link a destra trovate quello per il mio sito con su tutte le foto del mio ultimo viaggio nella melona...
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